
|
Cosa Fa IL VANTAGGIO L’ILLUSIONE IL PREZZO IL MECCANISMO
|
La base della manipolazione effettuata dai tossici nei confronti dei propri genitori è proprio questa: il freddo distacco emozionale dato dalla droga che rende facilissimo utilizzare i sentimenti di chi lo ama creando finti rapporti emozionali. Non dimentichiamo che un figlio tossico conosce bene i propri genitori, la loro psicologia, i loro errori e debolezze e, come fa il gatto col topo, può usarli per manipolarli a piacimento e senza sensi di colpa grazie alla sua condizione di distacco emozionale (pensiamo ai ragazzini quando giocano alla guerra e si sparano con pistole finte consapevoli che non fanno alcun male, quindi senza l’emozione del vero male che fungerebbe da freno inibitore, ma godendo soltanto del piacere di fare un gioco). In un tossicodipendente la visione del male che i suoi comportamenti arrecano esiste, e viene depositata nella coscienza; ciò però non gli provoca emozioni ma solo una consapevolezza razionale, fredda e distaccata. La sua sfera emozionale è proprietà della droga. Questo distacco emozionale generato dalla droga potrebbe però essere controbilanciato dal distacco emozionale che dovrebbe imparare ad assumere il genitore; questa è però per lui la conquista apparentemente più difficile…ma in realtà possibile. Questo il quadro delle operazioni, il campo di battaglia. Da un lato quindi un figlio che, come una macchina da guerra senza una coscienza emozionale attiva, continuerà a fare del male in tanti modi a tante persone, sia dentro che fuori la famiglia (vedi i QUANTO COSTA).
...se vi viene spontaneo rispondere NO, cacciatela! ...in tutti i modi leciti (voi siete razionali ma anche responsabili, la droga è razionale ma disonesta; voi siete padroni di voi stessi, la droga ha bisogno di un corpo altrui di cui appropriarsi e del quale indebolire le risorse; se non vi fate sequestrare dalle emozioni sarete più forti di lei!). La vostra ragione consapevole e il vostro amore responsabile avranno la meglio sulla dipendenza del figlio o della figlia. Ricordate: la droga a vostro figlio sequestra le emozioni rendendolo glaciale per eseguire la sua azione manipolatoria, in voi, persone libere, il ragionamento consapevole con il dominio delle vostre emozioni può permettervi di agire contro di essa con una forza maggiore e ...vincente! Abbiamo descritto cosa succede nella mente di un tossico e quindi ora sorge la domanda in cosa possa consistere la sua assunzione di responsabilità. Per quanto la sua sfera emozionale possa essere sequestrata dalla droga i bisogni vitali fondamentali non possono esserlo: mangiare e bere, dormire, ripararsi dal freddo. Ad essi si aggiunge il nuovo bisogno di procurarsi la droga. Di tutto questo non potrà farne a meno, e tutto questo costa denaro e fatica. Questo sarà il suo nuovo campo di battaglia, ma solo se il genitore, assumendo totalmente il proprio ruolo educativo (vedi menù “figlio = piacere” e “conflitto cuore/ragione”), ce lo saprà portare: figlio, assumiti tutte le tue responsabilità! ...se non ce la fai, fatti aiutare in un percorso in comunità. Se il genitore è capace di portare il figlio alla scelta fra l’aiuto con un percorso di recupero o la totale messa alla prova delle sue risorse togliendogli qualsiasi tipo di sostegno (soldi, abitazione, cibo, cure, ecc.) il figlio tossico potrà un po’ alla volta rendersi conto della sua condizione e scoprire che l’enorme piacere della droga ha un prezzo troppo alto. Ricordatevi che i pericoli sono maggiori finchè rimane in casa usando droga piuttosto che fuori casa da solo con se stesso (ciò è ampiamente confermato dalla storia e da tutti quelli che sono usciti dalla droga). Un genitore che avrà saputo sostenere questo atteggiamento sarà stato un genitore educatore responsabile che avrà veramente voluto bene a suo figlio. CONCETTI SPARSI L’illusione può sempre imbrogliare la verità, ma non può mai vincerla. Responsabilizzare un figlio significa renderlo forte. È la filosofia dei diritti senza doveri che ha reso gli uomini dei molluschi, così come quella del dovere senza diritti li aveva resi dei burattini. La fermezza è equilibrio. |